L’interpretazione del patrimonio naturale e storico-culturale è antica quanto l’uomo. Gli sciamani, i cantastorie, i vecchi narratori ed altre figure sociali delle comunità passate, tramandarono oralmente, di generazione in generazione, la storia e la cultura della loro gente. “L’interpretazione è un processo comunicativo che instaura connessioni emotive ed intellettuali tra l’interesse del pubblico e l’intrinseco significato della risorsa” (2001).

L’interprete  è colui che capisce e comunica in maniera avvincente ciò che i beni naturali e culturali hanno da dirci. Traduce i concetti e il linguaggio tecnico in messaggi comprensibili ai non specialisti, focalizzando la comunicazione non su singole nozioni scientifiche e tecniche, ma su temi che incontrino l’interesse e il gradimento di chi li riceve.

Anche noi di Giona/Nexus condividiamo questo approccio nuovo all’informazione e abbiamo sviluppato delle attività e dei programmi educativi basati su “magiche avventure di apprendimento” per rendere coinvolgente ciò che di solito è vissuto come noioso, ad esempio biblioteche e musei.