EDUCAZIONE ALLA TERRA

Abbiamo scelto di non fare Educazione Ambientale ma Educazione alla Terra dopo aver incontrato nel lontano 1996 questa metodologia ed esserne rimasti assolutamente folgorati. Il suo inventore, il prof. Steve Van Matre  ha incentrato il percorso di consapevolezza ambientale sull’aspetto sensoriale, sulla trasmissione di un senso di meraviglia nei confronti del nostro Pianeta. Per questa ragione l’Educazione alla Terra non è un tipo di Educazione ambientale, ma è una vera e propria alternativa ad essa. L’Educazione alla Terra è il processo che aiuta le persone a vivere con più gioia ed armonia nel mondo  naturale. Se oggi guardiamo attentamente alle condizioni della terra e dei suoi sistemi di vita, risulta chiaro che siamo nei guai. C’è un’urgente necessità di rieducare le persone, di aiutarle a comprendere come funzionano  i sistemi ecologici di base, ma soprattutto fargli vivere un contatto profondo con la natura per consentirgli di innamorarsi di essa.   Il Consorzio Giona/Nexus è il referente regionale dell’Istituto per l’Educazione alla terra con sede in West Virginia, presso il centro Cedar Cove.

INTERPRETAZIONE AMBIENTALE E CULTURALE

Non vogliamo che i bambini ed i ragazzi vengano nei musei, in biblioteca, nelle aree protette solo perchè questo comporta perdere un giorno di scuola o perché spinti dagli adulti a farlo.Desideriamo che ci sia un reale interesse da parte del bambino a recarsi in questi luoghi. Per fare ciò abbiamo adottato la metodologia dell’Interpretazione perché ad invitare, seguire e condurre i gruppi all’interno di questi luoghi non sono educatori o guide ma veri e propri interpreti. Persone e personaggi che facciano vivere magiche avventure. Di volta in volta saranno topi di biblioteca, personaggi storici o celebri a parlare dei pezzi di un museo, dei libri o degli ambienti naturali a partire da loro “esperienze personali e quotidiane”, invitando i ragazzi a farle diventare esperienze proprie.

COOPERAZIONE DI COMUNITà

Vivere in armonia sul nostro Pianeta vuol dire per noi vivere in armonia con chi lo abita. Per questa ragione abbiamo scelto di collaborare con l’Associazione Tulime che persegue un obiettivo di cooperazione molto particolare che si discosta dalla cooperazione allo sviluppo e predilige piuttosto un incontro reale tra le comunità. Non proponiamo quindi laboratori per raccogliere fondi, non vogliamo fare vedere immagini tipiche di abbandono e disperazione, vogliamo che i bambini occidentali possano “giocare” come giocano i bambini africani, e vogliamo che i bambini italiani insegnino qualcosa ai loro amici africani perché è in questo scambio che la cooperazione si concretizza.